MEDICINA DEL LAVORO

La SORVEGLIANZA SANITARIA nell’ambito della Sicurezza sui luoghi di Lavoro, assicura il corretto adempimento delle norme previste dal Decreto Legislativo 81/08 e dal Decreto Legislativo 106/09.

 

La sorveglianza sanitaria è definita dal D.Lgs Dal 81/08 come l’insieme degli atti medici, finalizzati alla tutela dello stato di Salute e Sicurezza dei lavoratori, in relazione all’ambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali e alle modalità di svolgimento dell’attività lavorativa.

 

La sorveglianza sanitaria viene effettuata dal Medico Competente e consiste in una visita medica al lavoratore per valutare i rischi e gli eventuali danni alla salute causati dall’attività lavorativa stessa.

 

Le visite mediche, sono previste per tutte quelle attività che comportano dei rischi. Il datore di lavoro, ha l’obbligo di attivare tutte le procedure previste dalla norma, sottoponendo a un controllo sanitario i lavoratori esposti a rischi per la loro salute.

 

Il medico Competente viene nominato dal datore di lavoro e, in collaborazione con le figure che fanno parte del Servizio di Prevenzione e Protezione aziendale, si preoccupa di tutelare la salute dei lavoratori, predisponendo un accurato programma di visite ed accertamenti che vengono eseguiti a livello preventivo, prima che il lavoratore venga impiegato nel ruolo specifico e poi, con cadenza periodica, per monitorare il suo stato di salute nel tempo.

 

La nomina del Medico Competente è obbligatoria nei casi in cui i lavoratori siano esposti a rischi di tipo fisico (movimentazione manuale carichi, lavori pesanti e simili), tossico-chimici o legati alla prolungata esposizione a rumori, vibrazioni, amianto, piombo e altri agenti pericolosi. La nomina del Medico Competente è inoltre obbligatoria per proteggere i lavoratori dai rischi da videoterminale (VDT) sopra le 20 ore Settimanali e per i lavoratori notturni.

 

I rischi lavorativi si evidenziano attraverso una VALUTAZIONE

 

L’art. 2 del D. Lgs n 81/2008 definisce il DVR come “valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori (…) finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e protezione necessarie a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e Sicurezza”. Ovviamente al rapporto di valutazione dovrà conseguire l’adozione di misure effettivamente utili a contenere i rischi individuati.

 

La valutazione dei rischi e la conseguente elaborazione del Documento di Valutazione Rischi (DVR) ha lo scopo, quindi, di:

 

  • Individuare ogni eventuale rischio per la salute e ogni possibile causa di infortuni e malattie professionali presenti in un determinato ambiente di lavoro

 

  • Individuare tutte le procedure necessarie all’eliminazione, alla gestione e alla riduzione dei rischi correlati alle attività lavorative presenti in azienda

 

  • Fornire a tutti i soggetti coinvolti i mezzi, gli strumenti, le informazioni, la formazione, l’addestramento e l’aggiornamento che permettano di tutelare la salute durante l’attività lavorativa

 

  • Individuare le figure responsabili di tali misure di sicurezza

 

Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) è uno dei documenti cardine del D.Lsg 81/08 (art. 17 e 28) e rappresenta un requisito la cui compilazione, in seguito alla valutazione, viene assegnata direttamente al datore di lavoro, in quanto da egli non delegabile. Dal 1° giugno 2013, tutti coloro che hanno alle proprie dipendenze dei lavoratori, sono obbligati a redigere il DVR. In precedenza, i datori di lavoro che occupavano sino a 10 lavoratori, avevano la facoltà di avvalersi dell’autocertificazione dell’avvenuta Valutazione dei Rischi, invece del DVR.